kontakt@robustbook.com +49 (0) 69 271 470 985

Touch con pioggia e guanti: capacitivo contro resistivo

Un touchscreen che in ufficio risponde perfettamente può, sotto la pioggia, registrare improvvisamente tocchi fantasma o smettere del tutto di reagire al dito – e con i guanti da lavoro l'uso spesso fallisce completamente. Il motivo sta nella tecnologia: la maggior parte dei touchscreen comuni è ottimizzata per un dito nudo e asciutto. Per l'impiego sul campo, in cantiere, in officina o nel settore forestale e agricolo serve una tecnologia touch diversa oppure una modalità operativa che adatti il riconoscimento a pioggia e guanti. Questo articolo spiega come funzionano i touchscreen capacitivi e resistivi, cosa cambia tecnicamente una modalità pioggia o guanti, che ruolo giocano le penne per lo schermo e perché una modalità commutabile è spesso più pratica, nell'uso quotidiano, di una tecnologia ottimizzata per un unico scenario.

Perché un touchscreen comune fallisce con pioggia e guanti

Un classico touchscreen capacitivo, come quello montato negli smartphone e nella maggior parte dei notebook consumer, riconosce i tocchi tramite la carica elettrica del dito umano. Se una goccia di pioggia o un velo d'acqua colpisce il display, dal punto di vista del controller touch questo agisce in modo simile a un dito, perché anche l'acqua è elettricamente conduttiva. La conseguenza sono tocchi errati, un cursore "che salta" o aree che smettono del tutto di rispondere, perché il controller non riesce a distinguere in modo affidabile umidità e contatto reale del dito.

Un guanto ha l'effetto contrario: il materiale, perlopiù non conduttivo, di tessuto, pelle o gomma isola il dito dal display, per cui non arriva alla superficie alcuna variazione di carica, o solo una molto debole. Un touchscreen standard spesso non registra affatto questo effetto minimo – l'uso con i guanti diventa quindi semplicemente impossibile, indipendentemente da quanto si prema. Per l'impiego professionale all'aperto, al freddo o in ambienti con obbligo di guanti, si tratta di un problema reale, risolvibile solo con una tecnologia touch diversa o una modalità operativa adattata.

Touchscreen capacitivo: principio di funzionamento e limiti

In un touchscreen capacitivo, sopra il display si trova una griglia di conduttori fine e trasparente. Quando un oggetto elettricamente conduttivo – di norma il dito – tocca la superficie, in quel punto varia il campo elettrico. Il controller touch analizza questa variazione e ne calcola la posizione del tocco. Questa tecnologia consente un utilizzo preciso e fluido con più punti di contatto simultanei (multitouch), ma reagisce fondamentalmente solo a contatti conduttivi.

Projected Capacitive Touch (PCT) nei dispositivi rugged

La forma costruttiva diffusa nei notebook e tablet rugged è il touchscreen capacitivo proiettato (PCT). Sul RuggON VULCAN 10X, questa tecnologia è indicata esplicitamente nella descrizione del produttore con la capacità di supportare pioggia e guanti: il dispositivo elenca "PCT touch support rain and glove mode" come caratteristica di dotazione. In alternativa, per lo stesso modello è indicato un touchscreen resistivo a 5 fili con funzione di sbrinamento opzionale – un'indicazione che i produttori, per condizioni d'impiego diverse, offrono effettivamente una scelta tra le due tecnologie, invece di limitarsi a un'unica soluzione.

Touchscreen capacitivi nella gamma Durabook

Anche i dispositivi Durabook della gamma RobustBook puntano sul touch capacitivo: per i tablet Durabook R11L, R11, U11I, R8 (incluso GC-R8) e R10, nonché per i laptop Durabook S14I e Z14I, RobustBook offre come accessorio uno "stylus sostitutivo & tether per touch capacitivo". Il fatto che questo accessorio sia disponibile per tutti i modelli citati conferma che i touchscreen montati si basano su tecnologia capacitiva.

Touchscreen resistivo: principio di funzionamento e dove viene ancora impiegato

Un touchscreen resistivo è composto da due sottili strati conduttivi, separati da una piccola distanza. Premendo sulla superficie, i due strati si toccano in quel punto, e l'elettronica misura la resistenza che ne risulta per determinare la posizione. Decisivo è: questa tecnologia reagisce alla pressione, non alla conducibilità elettrica. Per questo un touchscreen resistivo funziona fondamentalmente con qualsiasi oggetto che eserciti pressione sufficiente – con il dito nudo così come con un guanto, una penna o persino un utensile.

Nella propria gamma questa tecnologia si trova nel Getac X500: lì viene indicato uno "schermo multitouch opzionale sensibile alla pressione (resistivo)" come caratteristica di dotazione. Anche il già citato RuggON VULCAN 10X presenta una variante touch resistiva a 5 fili come alternativa alla tecnologia PCT capacitiva. Il vantaggio dei touchscreen resistivi risiede proprio in questa insensibilità a guanti e persino all'umidità, fintanto che nessun velo d'acqua continuo falsa il necessario punto di pressione. Il compromesso: i display resistivi richiedono di norma una pressione percettibile, offrono perlopiù meno funzionalità multitouch e risultano otticamente un po' meno nitidi rispetto ai display capacitivi, a causa degli strati aggiuntivi.

Modalità operative per pioggia e guanti: cosa cambia tecnicamente

Invece di passare completamente a una tecnologia resistiva, molti produttori risolvono oggi il problema via software direttamente sul touchscreen capacitivo: con una modalità pioggia o guanti propria. Che una modalità di questo tipo esista e venga indicata esplicitamente lo dimostrano diversi prodotti del proprio parco:

  • Sul Getac X600 è indicato un "multitouch capacitivo opzionale (modalità pioggia/guanti)".
  • Il Fieldbook N80 G2 dispone, secondo la pagina prodotto, di un "touchscreen capacitivo con modalità per l'uso con i guanti".
  • Il Fieldbook F57 G2 viene descritto come dispositivo che "può essere utilizzato con guanti e dita bagnate".
  • Sul Getac F110 G7, la tecnologia display LumiBond fa sì che il dispositivo resti utilizzabile "con pioggia o con i guanti".
  • Sul Getac UX10, la stessa tecnologia LumiBond viene descritta come "utilizzabile con guanti o penna".
  • Sul Getac K120, secondo la pagina prodotto, il display può essere utilizzato "con precisione con guanti, penna o sotto la pioggia".
  • L'Archos X67 5G presenta uno schermo "10 Point Multi Touch", che secondo la pagina prodotto "può essere utilizzato con i guanti".

Queste descrizioni hanno un elemento in comune: indicano una modalità operativa autonoma o una tecnologia display propria, che esiste in aggiunta al normale uso capacitivo – non un touch standard che per caso funziona anche con i guanti. L'idea tecnica di base dietro a questo, nei sistemi capacitivi, è perlopiù un'elaborazione diversa del controller touch: invece di interpretare ogni variazione di carica come un potenziale tocco, vengono accettati solo segnali a partire da una determinata firma, mentre i segnali estesi e uniformi – come un velo d'acqua – vengono filtrati. In questo modo un segnale attenuato ma comunque presente, causato da un guanto, torna a essere utilizzabile. Quale soglia o algoritmo concreto utilizzino i singoli produttori non è documentato nel dettaglio sulle rispettive pagine prodotto – dal proprio parco è documentato solo che i dispositivi citati elencano una modalità di questo tipo come caratteristica di dotazione.

Quali tablet e laptop RobustBook offrono una modalità guanti

Uno sguardo alle proprie tabelle comparative mostra che una modalità guanti non è automaticamente inclusa in ogni touchscreen capacitivo. Nella tabella comparativa Tablet, accanto alla riga generale "Touchscreen" – presente in tutti e cinque i modelli Durabook R11L, R11, U11I, R8 e R10 – è indicata una riga propria "Modalità touchscreen per guanti". Secondo questa, il Durabook U11I e il Durabook R8 dispongono di questa modalità, mentre sul Durabook R11L e R11 non è presente secondo la tabella, e sul Durabook R10 l'indicazione è aperta. Sulla pagina prodotto del Durabook U11I si legge inoltre che "il touchscreen supporta l'uso con pioggia o guanti".

Sui laptop, la tabella comparativa Laptop mostra un quadro simile: i touchscreen non sono presenti sul Durabook S15, sono opzionali sul Durabook S14I e sono montati di serie sul Durabook Z14I; una riga dedicata alla modalità guanti non è tuttavia elencata separatamente in questa tabella per i laptop. Chi necessita in modo mirato di una modalità guanti dovrebbe quindi verificare se un dispositivo possiede affatto un touchscreen. Conviene inoltre cercare in modo mirato questa caratteristica nella rispettiva tabella comparativa o descrizione prodotto – "touchscreen presente" e "adatto ai guanti" sono due indicazioni diverse.

Il ruolo delle penne per lo schermo

Oltre al puro uso con dita e guanti, le penne per lo schermo giocano un ruolo proprio nei dispositivi rugged. Sulla base degli accessori del proprio parco si distinguono due varianti:

Penna sostitutiva capacitiva

Per i touchscreen capacitivi dei modelli Durabook R11L, R11, U11I, R8/GC-R8, R10, S14I e Z14I, RobustBook offre rispettivamente uno "stylus sostitutivo & tether per touch capacitivo" come accessorio. Una penna di questo tipo ha una punta conduttiva, riconosciuta dal touchscreen come un dito – non sostituisce quindi un'altra tecnologia, ma utilizza lo stesso riconoscimento capacitivo, spesso con una superficie di contatto più fine e precisa rispetto a un dito. Il fissaggio a tether garantisce inoltre che la penna resti attaccata al dispositivo e non vada persa sul campo.

Digitizer attivo

Da distinguere da questa è un digitizer attivo, come quello utilizzato ad esempio sul Fieldbook P101: la pagina prodotto elenca lì un "digitizer attivo" in aggiunta a "modalità per l'uso con i guanti". Un digitizer attivo opera tramite un proprio procedimento elettromagnetico tra penna e display ed è indipendente dal segnale touch capacitivo – ciò consente di acquisire input più fini come firme o appunti a mano libera, indipendentemente dal fatto che sia contemporaneamente attiva una modalità guanti per l'uso con le dita. Anche su singoli tablet Durabook è configurabile un'opzione digitizer nella scelta del display, integrata da accessori adeguati come una penna digitizer sostitutiva o una penna attiva sostitutiva – per la disponibilità concreta a seconda di modello e configurazione fa fede la rispettiva pagina prodotto.

Perché una modalità commutabile è spesso meglio di un optimum fisso nella pratica quotidiana

Un touchscreen ottimizzato esclusivamente per la massima precisione con il dito nudo offre in ufficio la migliore accuratezza di input – ma fallisce esattamente quando il meteo o la protezione sul lavoro non lo consentono. Un display puramente resistivo, a sua volta, funziona in modo affidabile con i guanti ed è insensibile a molti fattori di disturbo, ma offre nell'uso quotidiano con il dito nudo un'esperienza d'uso sensibilmente diversa rispetto a un moderno display multitouch capacitivo. Proprio per questo, diversi produttori della propria gamma – ad esempio su Getac X600, Getac F110 G7, Getac UX10, Getac K120, Fieldbook N80 G2 e sul Durabook U11I – puntano su una modalità commutabile o adattata via software sul display capacitivo, invece di decidersi permanentemente per un'unica modalità operativa.

Per l'impiego pratico ciò significa: chi lavora la maggior parte della giornata senza guanti e all'asciutto, ma occasionalmente deve operare sotto la pioggia o con guanti protettivi, beneficia di un dispositivo che può passare tra modalità touch normale e adattata, invece di una tecnologia progettata per uno solo dei due scenari. In cantiere, ad esempio, umidità, polvere e obbligo di guanti cambiano spesso nel corso di una singola giornata lavorativa. Nel settore forestale e agricolo, umidità dovuta al meteo e guanti per la protezione dal freddo o da lesioni ricorrono spesso contemporaneamente. In officina, a sua volta, si alternano fasi con mani pulite e nude sulla tastiera a fasi in cui si documenta direttamente sul veicolo o sulla macchina con guanti da lavoro. In tutti questi scenari, un dispositivo che si adatta alla situazione rispettiva è più pratico di uno con un unico optimum fisso.

Domande frequenti

Un touchscreen capacitivo non funziona fondamentalmente con i guanti?

Un semplice touchscreen capacitivo senza modalità speciale di norma non riconosce i guanti in modo affidabile, perché il materiale isolante attenua la carica elettrica del dito. I dispositivi con una propria modalità pioggia o guanti – come nella propria gamma il Getac X600, il Fieldbook N80 G2 o il Durabook U11I – sono invece espressamente concepiti per questo scopo.

Un touchscreen resistivo è fondamentalmente migliore di uno capacitivo sul campo?

Non fondamentalmente – i display resistivi sono meno sensibili a guanti e pressione puntuale, ma offrono perlopiù meno comfort multitouch e appaiono otticamente meno nitidi. Quale tecnologia sia più adatta dipende dal rispettivo scenario d'impiego, come mostra la presenza parallela di touch PCT e resistivo sul RuggON VULCAN 10X.

Una penna sostitutiva capacitiva sostituisce un digitizer attivo?

No. Una penna sostitutiva capacitiva, come quella offerta da RobustBook per diversi modelli Durabook come accessorio, utilizza lo stesso riconoscimento touch di un dito. Un digitizer attivo, come indicato per il Fieldbook P101, opera invece tramite un proprio procedimento elettromagnetico ed è concepito per input più precisi come le firme.

Quali tablet RobustBook offrono una modalità guanti?

Secondo la tabella comparativa Tablet, il Durabook U11I e il Durabook R8 offrono una modalità touchscreen per guanti; sul Durabook R11L e R11 non è presente secondo la tabella, sul Durabook R10 l'indicazione è aperta.

Quale tecnologia touch funziona con pioggia e guanti

Se un display touch funzioni sotto la pioggia o con i guanti non dipende solo dal fatto che sia presente un touchscreen, ma dalla tecnologia sottostante e da un'eventuale modalità operativa. I touchscreen capacitivi offrono il miglior uso quotidiano con il dito nudo, ma necessitano per pioggia e guanti di una modalità propria, come ad esempio Getac X600, Getac F110 G7, Fieldbook N80 G2 o Durabook U11I nella propria gamma. I touchscreen resistivi, come sul Getac X500 o come alternativa sul RuggON VULCAN 10X, funzionano per natura tecnologica in modo più indipendente dai guanti, ma con altri compromessi su comfort d'uso e multitouch. Le penne per lo schermo – capacitive o come digitizer attivo – integrano entrambi gli approcci con maggiore precisione, ma non li sostituiscono. Chi nell'uso quotidiano passa tra momenti d'ufficio asciutti e impieghi umidi o con obbligo di guanti è di norma meglio servito da una modalità commutabile piuttosto che da una tecnologia ottimizzata per un unico scenario. Una panoramica di quale modello offra quale dotazione touch è offerta dalla tabella comparativa Tablet e dalla tabella comparativa Laptop.

Per domande su quale dispositivo, con quale dotazione touch, sia adatto al vostro ambito d'impiego concreto, il team RobustBook è a disposizione per assistervi nella scelta.